mercoledì, settembre 11, 2002

L'arbitro Moreno sospeso a tempo indeterminato

La federazione ecuadoriana lo ha sollevato da ogni incarico dopo lo "scandaloso" arbitraggio di Liga-Barcelona

La Repubblica (11 settembre 2002)

Con 12 minuti di recupero ha fatto vincere la squadra di casa
Per la commissione ha anche falsificato il referto della gara

GUAYAQUIL - L'incubo degli italiani tifosi di calcio ne ha combinata un'altra, ma questa volta non gli è andata bene. L'arbitro ecuadoriano Byron Moreno, diventato "famoso" grazie alla sua prestazione in Corea del Sud-Italia agli scorsi mondiali, è stato sospeso a tempo indeterminato.
La decisione, che farà sorridere più di un amante della nazionale azzurra, l'ha presa la commissione della federazione degli arbitri dell'Ecuador al termine di una partita di campionato in cui Moreno ne ha combinate di tutti i colori.

Ma è necessaria una premessa. l'arbitro ha da tempo annunciato di volersi candidare alle prossime elezioni per il comune di Quito con lo slogan "Cartellino rosso contro la corruzione". E domenica scorsa si è ritrovato a dirigere proprio la gara della Liga Deportiva Universitaria (la squadra di Quito) contro il Barcelona di Guayaquil. Al novantesimo gli ospiti conducevano 3 a 2. Ma Moreno ha assegnato sei minuti di recupero, ingiustificati, che ha poi prolungato a 12, facendo vincere la Liga per 4 a 3. Come? Con un rigore dubbio che ha permesso alla squadra di casa di pareggiare e grazie ad una serie di altre discutibili decisioni, tra cui un'epulsione contro il Barcelona.

Ma questa volta per Moreno la situazione si è complicata. La federazione non gli ha concesso sconti e da oggi è stato sollevato da ogni incarico fino a quando non sarà fatta luce sulle accuse e le polemiche seguite alla partita.

Ma c'è di più. Secondo il Barcelona, l'arbitro avrebbe anche falsificato il referto di gara per quanto riguarda i due gol segnati nei minuti di recupero. Un'azione che se verificata potrebbe diventare la prova sufficiente a far radiare l'arbitro dalla categoria. "E' un miserabile - accusa il presidente del Barcelona, Leonardo Bohrer - ha fatto tutto intenzionalmente per raccogliere voti. Ma questa volta la pagherà. Spero che la cacciata serva d'esempio affinché gente come lui non diventi mai più arbitro nazionale e tanto meno internazionale".

La sospensione arriva dopo un'estate piena di polemiche. Prima Moreno ha rilasciato delle interviste in cui esprimeva giudizi molto pesanti sugli italiani paragonandoli a Mussolini; poi una rivista giapponese ha svelato l'improvvisa ricchezza post-mondiale del signor Moreno, insinuando pesantemente sulla liceità della provenienza della sua nuova fortuna.

lunedì, settembre 09, 2002

Economia, Padoa Schioppa: Italia è poco credibile

Cernobbio, 12:54

Durissimo intervento di Tommaso Padoa Schioppa al workshop Ambrosetti di Cernobbio. Secondo quanto è possibile ricostruire, il membro italiano del board della Bce ha definito "ancora malata" la finanza pubblica del nostro paese ricordando l'alto debito e la necessità di ulteriori sforzi per il risanamento.

Padoa Schioppa ha descritto come "ambigua e incomprensibile" la politica italiana, ricordando che tra gli artefici della costruzione europea ci sono De Gasperi, Martino e La Malfa. Tra i cinque punti in agenda per l'Italia, Padoa Schioppa ha ricordato che l'apparato statale "non funziona" così come dovrebbe, mentre c'è ancora carenza di mercato". Nel complesso, secondo Padoa Schioppa, l'Itala "è poco credibile" in Europa, tanto che il rating per affidabilità "è bassissimo". (KwNews/Red)


Padoa-Schioppa: superare 3% non è rottura Patto stabilita'

Francoforte, 13:16

Secondo il banchiere centrale Tommaso Padoa-Schioppa, superare il tetto del 3% nel rapporto deficit-pil non significa ancora infrangere il patto di stabilità. La dichiarazione è contenuta in un'intervista pubblicata oggi su Die Welt.

Il rischio che i tre principali paesi dell'area euro - Germania, Francia e Italia - quest'anno non rispettino il criterio del 3%, per Padoa-Schioppa non rappresenta una minaccia al Patto, che "non è troppo rigido e impedisce piuttosto, anche in tempi di difficoltà economica, che alcuni paesi possano condurre una politica finanziaria a danno della Comunità".

Un allentamento del Patto, secondo l'economista italiano, non è sull'agenda né dei ministri finanziari né della Commissione europea. "Finora la discussione è avvenuta sui giornali e tra singoli economisti", ha spiegato Padoa-Schioppa, per il quale "le discussioni sono benvenute se rappresentano una fase del processo di consolidamento di una disciplina".(red)

giovedì, settembre 05, 2002

VERTICE DI JOHANNESBURG

Status of Treaty Event
(Total Actions as at 03/09/02)
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Piano Finale per lo Sviluppo Sostenibile
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