martedì, agosto 19, 2003

CREATO CONGEGNO PER PORTARE GRATIS LUCE IN AMBIENTI BUI

SYDNEY - La luce del sole potra' essere 'catturata' e trasportata anche nei recessi piu' scuri di uffici e luoghi di lavoro, senza l'uso di finestre o lucernari, grazie ad una nuova tecnologia sviluppata da scienziati australiani. Il congegno, mostrato oggi al convegno 'Fresh Science' in corso a Melbourne, usa un 'sandwich' di materiale plastico infuso di tinta fluorescente, come mezzo per trasportare la luce naturale.

Il collettore, costruito dagli studiosi dell'universita' di tecnologia di Sydney, e' compatto, e la luce viene incanalata in fogli di polimeri flessibili che la trasportano fin dove e' necessario. La luce naturale puo' essere distribuita fin negli angoli piu' bui degli edifici con impianti simili a quelli convenzionali, o attraverso le modanature lungo le pareti. Il sistema produce grandi quantita' di luce, ma a differenza delle finestre convenzionali non consente la trasmissione di calore verso l'interno o l'esterno ed elimina i dannosi raggi ultravioletti.

Nel presentare il congegno Alan Earp, dell'equipe che lo ha sviluppato, ha spiegato che esso finora puo' guidare la luce naturale per distanze fino a 10 metri, ma la sua capacita' potra' essere estesa. Il sistema sara' presto commercializzato e dovrebbe raggiungere il mercato entro un anno. ''Quella del sole e' la forma di luce piu' 'amica' per gli utenti, poiche' crea una sensazione naturale e calda negli ambienti e rende invitante qualsiasi spazio di lavoro o abitativo. E quel che piu' conta, e' gratuita'', ha aggiunto Earp.

(originale Ansa)

venerdì, agosto 08, 2003

SCOPERTA LA FORMULA MATEMATICA 'SALVA-MATRIMONIO'

LONDRA - 'Alzi gli occhi al cielo + reagisci con freddezza + ridicolizzi il coniuge = Preparati al divorzio'. E' quanto sostiene uno scienziato americano, che ha messo a punto due formule algebriche per moglie e marito volte a stabilire quali coppie di sposi novelli hanno le migliori chance di vivere felicemente insieme fino a che morte non le separi. L'ideatore delle equazioni che predicono la riuscita o meno dell'unione coniugale e' il professor James Murray della University of Washington di Seattle (Usa). Secondo lo studioso, che ha presentato per la prima volta il sistema algebrico alla conferenza di biologia matematica all'universita' di Dundee in Scozia, l'equazione difficilmente sbaglia: nel 94% dei casi infatti, sostiene il matematico, puo' prevedere con esattezza quale sara' l'esito del matrimonio.

La formula e' stata elaborata esaminando 700 coppie di King County, Seattle, nell'arco di 10 anni. L'esperimento, condotto da Murray insieme con lo psicologo John Gottman, includeva l' osservazione delle coppie mentre erano impegnate in una conversazione di 15 minuti poco dopo che si erano sposate. Come tema di discussione veniva scelto un argomento controverso come l'educazione dei figli, il sesso o i soldi e la capacita' di comunicare veniva valutata con punteggi positivi e negativi. Un atteggiamento scherzoso, un'intonazione dolce della voce, sorrisi e gesti affettuosi comportavano l'assegnazione di punti positivi. Viceversa l'alzare gli occhi al cielo, il criticare, denigrare e trattare con freddezza erano giudicati con punti negativi.

''Abbiamo usato per l'assegnazione dei punti un metodo di valutazione psicologica consolidato, come -3 per il disprezzo e +2 per il senso dell'umorismo'', ha spiegato Murray, autore di 'Mathematics for Marriage' (Matematica per il matrimonio) al quotidiano The Daily Telegraph. ''Poi abbiamo trasposto i punti su un grafico e siamo riusciti a predire le probabilita' di divorzio convertendoli in termini algebrici'', ha aggiunto il professore sottolineando che la percentuale di riuscita della formula e' stata ''incredibile''.

Secondo Murray, che e' da parte sua felicemente sposato da 40 anni, il sistema non solo permette di calcolare come i coniugi interagiscono tra loro, ma mette anche il dito sulle cause dei problemi della coppia indicando la via da seguire per salvare il matrimonio. L'equazione della moglie e' la seguente: w(t+1)= a+ r1*w(t)+ihw[h(t)], dove ''w'' sta per wife (moglie), h per husband (marito) e t per time (tempo); ''a'' e' una costante che rappresenta lo stato d'animo della moglie quando non e' con il marito; ''r1*w(t)'' indica la facilita' con cui puo' cambiare lo stato d'animo della moglie quando parla con il marito; ''ihw'' e' la cosiddetta ''funzione dell'influenza'' ovvero la misura dell'influenza che i commenti del marito esercitano sulla moglie; ''h(t)'' indica il punteggio del marito durante i 15 minuti di conversazione con la moglie e infine ''w(t+1)'' rappresenta come la moglie abbia reagito alla conversazione con il marito. Piu' alto e' questo valore, maggiore e' la probabilita' di divorzio.

L'equazione del marito e' h(t+1)=b+r2*h(t)+iwh[w(t)]. ''b'' e' una costante e rappresenta lo stato d'animo del marito quando non e' con la moglie; ''r2*h(t)'' indica la facilita' con cui il marito cambia stato d'animo quando parla con la moglie; ''iwh'' e' la funzione dell'influenza che misura quanto i commenti della moglie abbiano delle ripercussioni sul marito; ''w(t)'' rappresenta il punteggio riportato dalla moglie durante i 15 minuti di conversazione con il marito e ''h(t+1)'' indica come il marito ha reagito alla conversazione con la moglie. Anche in questo caso, piu' alto e' questo valore, maggiori sono le probabilita' di divorzio.
08/08/2003 21:33